Il sole proprio… non ci voleva. Le temperature da primavera inoltrata spingono i salernitani – spenta la tivvù – laddove è naturale che siano: in riva al mare.
A ricordare loro che vigono i divieti della ‘zona rossa’ sono stati, nel Venerdì Santo, gli agenti della Polizia Provinciale.
A Torrione una nutrita pattuglia ha percorso per tutto il pomeriggio il lungomare e la spiaggia sottostante. Molti coloro che singolarmente, in coppia o con bambini erano scesi sull’arenile: qualche accesso, infatti, non era stato ‘chiuso’. Tutti costretti a risalire. Laddove, però, hanno trovato le panchine interdette dal nastro rosso e bianco. Possibile, allora, solo camminare. Purché legittimati dall’autocertificazione.
Negli effetti, un anno dopo nulla sembra praticamente cambiato nelle misure di contenimento. E gli interrogativi diventano pressanti.
In siffatto microcosmo di azioni e reazioni non mancano i piccoli segni di ribellione. Il lungomare occidentale discretamente ‘frequentato’, gente che approfitta anche di uno scoglio per rilassarsi e chi, decide di sedersi nonostante i nastri…
- Accesso chiuso sulla spiaggia di Pastena
- Accesso chiuso sulla spiaggia di Torrione
- Accesso chiuso sulla spiaggia di Pastena
- Accesso chiuso sulla spiaggia di Pastena
- Ragazzi in spiaggia a Torrione
- Panchine sigillate a Pastena
- Panchine sigillate a Pastena
- Panchine sigillate a Torrione
- Panchine sigillate a Torrione
- Agenti in spiaggia a Torrione
- Agenti in spiaggia a Torrione
- Agenti in spiaggia a Torrione
- Agenti in spiaggia a Torrione
- Agenti a Torrione
- Ragazzi a Torrione
- Ragazzi a Torrione
- Il… vincitore