VIDEO – Salvini nella città degli sbarchi: “Porti chiusi. Con quei soldi assumo 8mila Poliziotti, Carabinieri e Pompieri”

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Accolto a Salerno come a pochi leader politici era successo prima, Matteo Salvini concede alla piazza i suoi messaggi migliori, quelli che ben funzionano in termini comunicativi. In una città che nei recenti anni di governo del centro sinistra aveva visto il proprio porto meta di decine di navi cariche di migliaia di extracomunitari (nonostante fosse 500 chilometri a nord dalla punta della Calabria ed a molti di più dagli estremi della Sicilia), parla dei migranti: “In Italia i porti sono e rimangono chiusi ai trafficanti di esseri umani: qui non arriva nessuno se non ha regolare permesso. Con i soldi risparmiati assumeremo 8mila Poliziotti, Carabinieri e Pompieri. Chiudendo i porti abbiamo dimezzato i morti nel Mediterraneo: gli accoglienti, generosi e solidali governi di sinistra avevano trasformato questo mare in un cimitero con 15mila cadaveri. Sia chiaro che per donne e bimbi che scappano dalla guerra, Salerno, Milano e l’Italia sono a disposizione. Abbiamo tolto il pane a chi ‘mangiava’ tre o quattro miliardi all’anno: riducendo da 35 a 20 euro il mantenimento quotidiano per ogni migrante, la metà di chi accoglieva è sparita. Chi sceglie la Lega fa allora una scelta precisa: prima gli italiani, compresi i tanti immigrati che si sono integrati, che pagano le tasse, che portano rispetto e che ritengono che la donna valga quanto l’uomo”. Parla mentre a 200 metri, aldilà del cordone di Polizia e Carabinieri, i contestatori di sinistra intonano il coro simbolo della lotta rossa negli anni ’70: il ritmato “fuori-i-fascisti-dallo-Stato”.       

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